Le parole. Quando mancano è insopportabile e mi viene voglia di scrivergli per dirgli di tornare.
venerdì 6 maggio 2011
Perchè fa paura la normalità?
Il tempo trascorre così lentamente che oggi ho paura di finire in una specie di buco spazio temporale, di essere inghiottita dal pavimento insieme a tutta la sedia e la scrivania e all'infinità di cose inutili che ci sono in questa stanza. Vorrei potesse bastare il fatto di sopravvivere, ma è evidente che non basta più.Sopravvivere non basta più. Questo blocco di fogli è diventato così importante per me, una specie di via d'uscita non so nemmeno io a che cosa.Ogni volta le parole. Assurdamente riempiono il mio tempo di innumerevoli stupendi scenari e vie di fuga. Di possibilità così interessanti da farmi scordare che sono solo parole. Inchiostro su carta, per di più da riciclo e che non saranno ciò che io farò nè tantomento ciò che potrei fare. Ciò che vorrei, o mi piacerebbe riuscire a fare, è essere capace di trovare sempre bellezza, smettere di sentirmi così infelice che di motivi non ce ne sono in realtà. Potrei provare ad indossare dei maglioni blu, a farmi crescere i capelli sulla testa in maniera spropositata, potrei provare a rilassarmi, a provare quella sensazione strana che ti fa sentire a tuo agio, quasi bene. E che ti fa stupire. Quello stare bene che stupisce, che non ci si capacita di poter provare. Come se non fosse possibile stare bene. Credo di essere una persona banale. Mi piacerebbe essere speciale davvero, ma la normalità è quanto di meglio io riesca ad aspirare.
giovedì 28 aprile 2011
Leggerezza.
Entrare in un cinema d'estate.
Bere una birra sul terrazzo.
Aspettare che spiova.
Camminare a piedi scalzi.
Mangiare con le mani.
Rileggere un bel libro.
Chiedere come stai?
Fare della spesa inutile.
Dormire nudi.
Prendere un caffè seduti.
Profumare di bucato.
Comprare dei vinili.
Arrotolarsi nelle lenzuola.
Non aspettare più.
Bere una birra sul terrazzo.
Aspettare che spiova.
Camminare a piedi scalzi.
Mangiare con le mani.
Rileggere un bel libro.
Chiedere come stai?
Fare della spesa inutile.
Dormire nudi.
Prendere un caffè seduti.
Profumare di bucato.
Comprare dei vinili.
Arrotolarsi nelle lenzuola.
Non aspettare più.
lunedì 28 marzo 2011
Qui al Sud...
Qui al Sud ci sono stagioni invisibili. Che non puoi toccare ma che riesci a sentire, come fossero moti dell'animo. Qui al Sud c'è spesso un silenzio da cui puoi uscire sconfitto. Tutte le parole che hai dentro finiscono per rimanere sospese in un fango di intenzioni, che il troppo caldo smorza come zanzare uccise da un palmo di mano. Qui al Sud non c'è mai una via di mezzo. O tutto è troppo calmo o tutto è troppo in movimento. O è una sagra di paese o è un pomeriggio di controra. In pochi istanti puoi passare dalla birra ghiacciata che anemizza le dita, all'arsura della terra crepata dal sole. E non c'è pace nei due confini. Sempre una smodata corsa verso una felicità che spunta ora da un balcone nascosto ora da un califfone arruginito. E quando la sera cala piano, cresce l'odore del vento e il mare ti viene a salutare in qualunque angolo ti trovi.
sabato 26 febbraio 2011
Come
Quanto orizzonte passa
dentro al mio ombelico.
Come una vita
può stare insieme
tutta in una mano.
Come un saluto
può stare
dentro tutto un bacio.
dentro al mio ombelico.
Come una vita
può stare insieme
tutta in una mano.
Come un saluto
può stare
dentro tutto un bacio.
lunedì 10 gennaio 2011
Se fosse
Se fosse primavera
le giornate più lunghe sulla schiena
tu che mi aspetti con la vespa
il sole più lungo alla finestra
ma rincorriamo sempre
le stagioni sbagliate
le giornate più lunghe sulla schiena
tu che mi aspetti con la vespa
il sole più lungo alla finestra
ma rincorriamo sempre
le stagioni sbagliate
mercoledì 29 dicembre 2010
E' necessario sbagliare
se non fai non puoi sbagliare
a volte è necessario sbagliare
per non avere rimpianti
e so che qualunque cosa accadrà
accadrà per via del troppo cuore
per il fatto di aver desiderato vivere
e non sopravvivere
in apnea per un po'
per respirare poi...
a volte è necessario sbagliare
per non avere rimpianti
e so che qualunque cosa accadrà
accadrà per via del troppo cuore
per il fatto di aver desiderato vivere
e non sopravvivere
in apnea per un po'
per respirare poi...
martedì 28 dicembre 2010
Non mi importa dei 'per sempre'...
E' strano come a volte, le nostre più grandi gioie, siano spesso motivo di grande tristezza. Se pensassi di non averti più...
Se pensassi che tu...
Ma tu mi dici che non importano i 'per sempre'.
Importa solo dire ti amo tutti i giorni della vita.
Se pensassi che tu...
Ma tu mi dici che non importano i 'per sempre'.
Importa solo dire ti amo tutti i giorni della vita.
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